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La Nevirapina, un farmaco nella cura dell’AIDS


La Nevirapina ( Viramune ) è un inibitore specifico della trascrittasi inversa del virus HIV-1.

E’ stato il primo inibitore della trascrittasi inversa non-nucleotidico ad essere approvato nel trattamento delle persone affette da AIDS.

La Nevirapina inibisce la replicazione di ceppi di HIV-1. Non ha alcuna attività nei confronti delle DNA Polimerasi endogene nell’uomo.

La Nevirapina è rapidamente e quasi completamente assorbita dopo somministrazione per os, e presenta una lunga emivita-plasmatica.
Nel fegato il farmaco è metabolizzato dagli isoenzimi del Citocromo P450.

La Nevirapina somministrata in una singola dose ad una donna in gravidanza al momento del parto e al neonato appena dopo la nascita, ha ridotto l’incidenza di trasmissione del virus HIV dalla madre al nascituro del 47%.

La Nevirapina è risultata molto più efficace dei regimi terapeutici a base di Zidovudina nella prevenzione della trasmissione del virus HIV nel momento del parto.

La Nevirapina può essere associata a Zidovudina, Didanosina o Lamivudina nel trattamento dell’infezione HIV-1 nei bambini. L’effetto indesiderato più comune del farmaco è l’eruzione cutanea, che occasionalmente si sviluppa nella sindrome di Stevens-Jonhson.

La Nevirapina può talvolta produrre innalzamenti degli enzimi epatici.( Xagena 2000 )

Bardsley- Elliot A et al, Paediatr Drugs 2000;2: 373-407


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